Il Mulino di "don Giannino" prende il nome da un famigerato signorotto vissuto nel Seicento, tristemente famoso per via dello "jus prime noctis" che applicava alle tenere maritande.
Edificio facente parte di una maestosa e composita costruzione, l'opera di restauro è stata portata a compimento rispettando l'originale stile dell'imponente costruzione. Il Mulino è stato recuperato all'antico splendore, con il suo civettuolo prospetto dominato dai possenti torrioni, le famose "sajitte" le saette o condotte forzate, dal latino sagitta, freccia. |